Claudia Conte: il sogno di un mondo giusto non ha confini

Mar 25, 2026Personaggi

Claudia Conte

La bellezza che Claudia Conte porta nel mondo è onnicomprensiva. Perché tocca la responsabilità sociale, il femminile, la lotta contro la violenza, la difesa delle minoranze. La fragilità, che non è un minus ma una rosa senza spine, da preservare nella sua integrità. 

Claudia, che da sempre valorizza e difende le fragilità, invece è fortissima. E poliedrica. Agonista di atletica leggera da giovanissima, bloccata da un problema alle cartilagini che spesso colpisce gli atleti, confluisce verso il teatro per uno di quegli strani “scambi” sul binario della vita. E così, invece di correre sull’anello della pista, corre a New York, alla prestigiosa New York Film Academy dove studia recitazione.

Un forte legame con gli USA

Il suo legame con l’America inizia lì e non si spezzerà mai più. Se nella grande Mela la nuova vita –anzi, una delle tante vite di Claudia- è cominciata, i suoi viaggi di ritorno oggi sono guidati dalla passione con cui racconta la realtà. In primis, come giornalista, in secondo luogo come ambassador. 

Insieme a Papa Leone XIV

E qui la lista è lunghissima: Claudia, che sul canale nazionale della tv italiana, la Rai, conduce una trasmissione molto popolare dal nome La mezz’ora legale, è portavoce dell’osservatorio nazionale sul bullismo  sul disagio giovanile, consigliera della commissione di inchiesta città e periferie, attiva sulla prevenzione della violenza di genere. 

Attività che svolge con un substrato ponderoso, da laureata in giurisprudenza e allieva nella scuola del grande giurista ed ex membro della Corte Costituzionale Sabino Cassese.

Dal Premio Callas al Columbus (passando per Niaf)

L’8 marzo 2026 Claudia era a New York per il Premio Maria Callas.

Una donna forte, indipendente, in cui mi riconosco molto. A New York abbiamo premiato donne donne straordinarie in diversi ambiti della società

Qualche nome? Jo Champa, Maria Grazia Cucinotta, la manager musicale Laura Valente, Deborah Reinhard.

Io stessa lo ho ritirato, due anni fa e sono stata felice di tornare per presentarlo. Lei incarna lo spirito che ricordo spesso quando parlo con giovani donne, ovvero la capacità di non rinunciare ai propri sogni e di affermarsi negli obiettivi che stanno loro a cuore

Lo scorso anno, Claudia è stata madrina nel grande tour della Amerigo Vespucci, il famoso veliero della Marina Militare italiana.

Tour mondiale con Amerigo Vespucci

Abbiamo fatto tappa in California, a Beverly Hills, a Santa Monica

I prossimi appuntamenti sono già scritti: Claudia sarà di nuovo in America in ottobre, per il Columbus Day. Inoltre, tornerà a Washington DC per il gran gala Niaf, (National Italian American Foundation), evento che celebra l’eredità, la cultura e i successi italoamericani. 

Letteratura e cinema

Qui in Italia, Claudia sta presentando in maniera capillare il suo libro, Dove nascono i silenzi, che esplora il mondo delle dipendenze, delle violenze, delle umiliazioni, in tutte le loro sfumature, compresa la silenziosa depressione post pandemia e le ferite adolescenziali. Come scrive lei, “un progetto culturale per restituire dignità alle relazioni”.  L’ultimo incontro è stato il 24 marzo a Milano, in Terrazza Martini, alla presenza del Presidente Regione Lombardia Attilio Fontana e di Renato Loiero, Consigliere del Presidente del Consiglio. 

Nonostante i molteplici impegni, il primo amore non si scorda mai. Il cinema occupa ancora un posto importante, non solo come direttrice artistica del Ferrara Film Festival, ma altresì come advisor di ICFF, la più grande rassegna cinematografica internazionale del Canada che si tiene a Toronto a giugno. 

 

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