Gubbio: 750 metri di albero sopra il Medioevo

Nov 16, 2025Tradizioni

Quando si passeggia per Gubbio par di vedere arrivare il Duca Federico da Montefeltro; o San Francesco, che secondo leggenda qui si rifugiò una volta abbandonate le ricchezze paterne e parlò al famoso lupo che terrorizzava la città, ammansendolo.

Gubbio è un borgo  dove si respira l’aria del 1300, quasi totalmente medievale, dal caratteristico colore grigio rosato e Natale è il momento più magico per viverlo. Qui infatti viene acceso l’albero di Natale più alto del mondo,  750 metri per 450 di larghezza, alimentato da 800 luci che prendono energia da fonti rinnovabili.

Il ritratto dei Duchi di Urbino di Piero della Francesca

Ma è solo una fra le tante attrazioni di questo posto magico: la piazza “sospesa”, la botte più grande d’Europa, la leggenda che qui siano tutti matti…fanno parte delle tradizioni che –visitando l’Italia- non si possono ignorare.

Gli eugubini hanno un temperamento scherzoso e ironico, a dispetto della sacralità trecentesca che aleggia sul luogo. Secondo una leggenda  del 1500, chi compie tre giri intorno alla Fontana del Bargello e viene spruzzato dalla sua acqua, ha diritto a chiedere la cittadinanza onoraria da “matto”, con tanto di attestato.

San Francesco e la famiglia Spadalonga

Gubbio non è solo la città dei Duchi di Urbino: Federico da Montefeltro nacque qui nel 1422  -a lui si deve la costruzione del Palazzo Ducale – e la dinastia regnò sul luogo dal 1384 al 1631. Ma anche un’altra famiglia importante, gli Spadalonga, ebbe un ruolo cruciale in città: pare furono loro ad accogliere per primi San Francesco. Sui terreni di questa famiglia venne edificata la Piazza Quaranta Martiri, nel 1255.

Il Duomo di Gubbio

Dall’altra parte della piazza si trova la Loggia dei Tiratori, che prende il suo nome dalla consuetudine di tirare la lana una volta stesa, per darle una forma ben definita.

La famosa piazza Sospesa, è piazza Grande, dove hanno sede il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Consoli.

La piazza “sospesa”

La costruzione della piazza, che è realmente pensile,  risale al 1321  da essa si può godere di una vista panoramica straordinaria, con i colori grigio rosati tipici della cittadina umbra.

La funivia per raggiungere Sant’Ubaldo (e vedere l’albero di Natale)

Per arrivare alla Basilica di Sant’Ubaldo bisogna salire in cima al monte Ingino  vi si arriva in funivia. Il chiostro, con resti di affreschi del 500, precede l’ingresso nello spazio a cinque navate, con vetrate raffiguranti la vita del santo e un altare neogotico. Qui, si trovano i famosi ceri che vengono usati per la festa tradizionale della prima domenica di maggio, manufatti in legno coronati dalle statue di Ubaldo, Sant’Antonio Abate e San Giorgio (il santo che uccise il drago).

 

 

Sant’Ubaldo

Poco lontano dalla Basilica, si trova la Chiesa di Sant’Agostino con il Presepe permanente, in una sala laterale della chiesa che è ricchissima di opere d’arte per la gran parte realizzate dalla famiglia Nucci. Una volta usciti dalla Chiesa, di prende l’ascensore e si scende al Duomo di Gubbio , nella parte più alta della città. La chiesa sorge sui resti di un edificio pre-romanico del 1000 ed è in stile gotico: l’interno è a navata unica ed è sorretto da dieci archi a ogiva.

Il Presepe permanente

La botte più grande d’Europa

Nel XV secolo, il mosto veniva versato in una botte che misura 4 mt di lunghezza e ha un diametro di 2.90: le sue doghe sono molto spesse (12 cm) e non vengono tenute insieme dai classici cerchi di ferro ma da un sistema di legni sagomati, puntellati sulle pareti. Poteva contenere fino a 20.124 litri di vino ed è nota come Botte dei canonici.

La botte più grande d’Europa

Quando all’albero, il suo primato è nel Guinness World Record nel 1991. L’energia necessaria ad accenderlo corrisponde a 35 kW e viene fornita da circa 7.500 mt di cavi.  Esso celebra i valori di pace, perseveranza e cooperazione, quest’anno più che mai: viene acceso la prima domenica di dicembre e spento la seconda di gennaio. Esso raggiunge la Basilica di Sant’Uboldo, in cima alla montagna.

Uno scorcio di Gubbio

Quest’anno, testimonial dell’accensione sarà la Nave Scuola Amerigo Vespucci, con il  suo comandante Capitano di vascello. Si tratta del veliero più famoso d’Italia, costruito nel 1930 e  lungo 101 metri; oggi viene utilizzato come nave scuola della Marina Militare.

La Amerigo Vespucci

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