Immaginate di camminare sull’anello di Montecassino , abbazia in cui nacque il motto “ora et labora” (prega e lavora) e guardare la valle, mentre un calice di bianco vi aspetta. Di degustare gli strozzapreti, pasta tipica di Subiaco o il salame del Re alla fine di un percorso fra gli olivi.
Tutto questo è Cammini DiVini, la manifestazione che unisce visite culturali e itinerari di turismo lento con degustazioni di vini e cibi artigianali in tre abbazie simbolo del Lazio. Tre sabati tra chiostri e paesaggi: Montecassino (Frosinone) , Valvisciolo (Latina) e Subiaco (Roma).
Un mondo di bellezza fra luoghi mistici, banchi d’assaggio con artigiani del cibo collegati a Slow Food e produttori di vino dei territori di Latina e Frosinone.
L’offerta enologica qui è vasta: oltre al famoso Frascati Superiore DOCG, ci sono il Cesanese del Piglio, il Soremidio, i vini a base di Malvasia, Trebbiano, Pecorino.

L’Abbazia di Valvisciolo
Questa abbazia ha origini che risalgono all’ottavo secolo (700), ma l’edificio attuale è stato eretto dai monaci cistercensi nella seconda metà del XII secolo, in pieno Medioevo. Qui il mistero si infittisce perché la storia racconta di legami con i Cavalieri Templari e con le leggende del Santo Graal. Il passaggio dei cavalieri è testimoniato dalla croce templare incisa nel rosone della facciata e da altri simboli. Dopo la soppressione napoleonica e un periodo di abbandono, nel 1863 Papa Pio IX decise di reinserire una comunità di monaci e oggi il luogo è una parrocchia indipendente. Ni dintorni si possono ammirare i borghi di Sermoneta, Bassiano e Norma, le rovine dell’antica Norba e I Giardini di Ninfa. Cammini DiVini prevde un palinsesto di visite al complesso abbaziale e cammini tra oliveti, muretti e scorci sui borghi vicini: il percorso è previsto per il 22 novembre.

Subiaco
Tra boschi e falesie, Subiaco custodisce luoghi di grande spiritualità e una natura che invita al passo lento. La tappa conclusiva di Cammini DiVini propone degustazioni con produttori e artigiani del cibo, momenti culturali sulla storia monastica e micro‑cammini affacciati sulle valli dell’Aniene.
La città ha origini antiche, qui Nerone aveva la sua villa che poi costituì la base per il Monastero di Santa Scolastica. Nl VI secolo, Benedetto da Norcia si ritirà a Subiaco per vivere da eremita. Il Monastero del Sacro Speco, incastonato nella roccia, è il luogo dove San Benedetto visse.

Qui a Subbiaco. Nel 1456, Papa Callisto III istutiì la Commenda, affidando l’amministrazione a cardinali laici e pare che fra costoro ci fosse anche Rodrigo Borgia. Lucrezia Borgia, la famosa “avvelenatrice”, pare sia nata proprio qui. Infine, altra curiosità, fu a Subiaco che i monaci tedeschi Arnold Pannartz Konrad Sweynheym portarono la prima macchina da stampa, per creare il primo libro della storia.
Il percorso è previsto il 6 dicembre
L’Abbazia di Montecassino
In provincia di Frosinone c’è la meravigliosa Abbazia di Montecassino, fondata sui resti di un tempio pagano dedicato ad Apollo. Passare da qui è come ripercorrere la storia delle invasioni Longobarde, Saracene. Questo luogo fu più volte distrutto e poi ricostruito tante volte, diventando simbolo del famoso detto latino “succisa virescit” (spezzato, ma vigoroso).
Dopo la guerra, l’abbazia fu fedelmente ricostruita, cercando di riproporre l’assetto barocco del XVII secolo, con il progetto di Cosimo Fanzago. La nuova cattedrale fu riconsacrata da Papa Paolo VI nel 1964.

A parte lo splendido scenario naturale, i visitatori hanno occasione di vedere l’anfiteatro romano poco distante: fu costruito nel I secolo d.C. per volontà della matrona romana Ummidia Quadratilla, che lo fece erigere a sue spese insieme al Mausoleo e ospitava spettacoli simili a quelli del Colosse, ergo battaglie di gladiatori e venationes (combattimenti con belve feroci).






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