Immaginate un viaggio nell’Oltre. Solo che qui, invece di Virgilio che accompagna Dante, trovate un grande imprenditore della moda italiana, Francesco Casile. Cavaliere della Repubblica, Ambrogino d’Oro (il riconoscimento che si dà a chi compie grandi opere a Milano), titolare di una delle showroom più longeve del settore, appassionato docente e instancabile visionario, Francesco ci guida in una dimensione diversa. Ci porta al di là di spazio e tempo, dove le anime dei Maestri –scevre da sovrastrutture materiali- non solo si rivelano nella loro essenza, ma creano un ponte fra passato e futuro.
Realtà e Visione oltre la Moda è un viaggio visionario.
La descrizione è ispirata, mistica e meravigliosamente pragmatica. Laddove Gianni Versace usa la Bellezza come atto di Coraggio, come qualcosa che divide ed espone, Cristobal Balenciaga incarna la purezza e il respiro della forma, Virgil Abloh è una
scintilla futuristica. Abloh non è più il designer che ha unito streetwear e lusso. E’ diventato il movimento stesso. Il futuro non è un verbo, è un luogo.
Lo stilista americano viene citato da Casile come archetipo di una moda che non aspetta il domani, lo genera.

Un’immagine di Virgil Abloh
Ogni anima, ogni tassello, qui trova la sua collocazione ideale e materiale. Ci sono tutti: Coco Chanel, Alexander Mc Queen, Kenzo, Issey Miyake, Madeleine Vionnet, Mariano Fortuny, Karl Lagerfeld e decine di altri. Il viaggio tocca ogni tappa di quel percorso che ha portato l’Italia a diventare regina del prêt-à-porter, compresa la creazione del famoso Gruppo Finanziario Tessile negli anni 30, a opera della famiglia Rivetti.
Fra gli anni 60 e i 90, il Gruppo Finanziario Tessile divenne una potenza produttiva che creava le collezioni di Giorgio Armani, Valentino, Ungaro, Kenzo, ma altresì per Calvin Klein, Donna Karan.
Fu un ponte fra couture e industria, fra creatività e organizzazione, fra sogno e metodo. Ogni stilista che entrava nel GFT trovava una macchina perfetta: modellisti, tagliatori, tecnici, direttori di produzione, responsabili di qualità.
Qui, si dimostrò che la sartoria può diventare progetto industriale, che la qualità è un metodo. E che il made in Italy nasce dall’incontro fra creatività e organizzazione.

Frida Gustavsson per Donna Karan
La moda non è ciò che si vede: è ciò che si sente prima che accada
Questo viaggio metafisico non trascura alcun aspetto: dall’incontro con le anime dei Maestri agli attori che rendono possibile la magia –dal tessitore al responsabile prodotto, per includere il consumatore finale e tutti i fattori di cambiamento che stanno incrociandosi al di qua della soglia. E appaiono riflessioni meravigliose come
la moda non è nata per correre, per accumulare, per competere, ma per dare forma all’identità umana. Per trasformare il tempo in bellezza.
Interessante, il viatico di Francesco per il direttore commerciale, figura cruciale che filtra quanto arriva sul mercato.
Non vende prodotti, vende fiducia. Il cliente non compra un brand, compra te. Non cerca sconti, cerca sincerità. Il negoziante non è un numero ma un alleato.

Una pubblicità del Gruppo Finanziario Tessile di Torino
Nella panoramica visionaria di Casile ci sono tutti: il CEO, il CFO, il comunicatore, il buying office. Ma soprattutto ci sono i giovani, veri depositari del messaggio. Nell’ottimismo che contraddistingue quest’uomo, arrivato giovanissimo dalla Calabria con una sensazione precisa dentro e divenuto uno dei riferimenti culturali, economici e commerciali del sistema moda, l’AI trasformerà la moda in meglio.
La moda diventerà più veloce, ma anche più profonda, ridurrà i tempi di ricerca, di sviluppo prototipi, di analisi dei trend. Nasceranno nuove professioni come il Prompt Designer a l’AI Fashion curator, l’archivista algoritmico e il designer ibrido (fisico e digitale). LA moda diventerà un ponte fra il reale e l’irreale: capi fisici con estensioni digitali, sfilate ibride, identità multiple.
Certo, sarà una sfida affascinante. Ed è altrettanto certo che la frase più bella di Francesco, riferita alla sua adolescenza ma universalmente valida, è
chi impara presto il valore delle cose, non spreca mai la vita.






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