L’immaginario regge: quello di Fellini, di Riva, dell’Italia che fa sognare per capacità di condensare bellezza. Negli USA, “chi acquista super yacht si rivolge soprattutto a cantieri italiani e ricerca lo stile italiano”. Parola di Maria Elisa Altese, volto di The Boat Show su Sky, italo americana, giornalista dedita alla grande nautica da oltre sei anni dopo avere fatto cronaca politica.
Il giornalismo politico mi ha aiutata pe apertura mentale, vedute, capacità di muoversi; soprattutto, mi ha abituata a porre domande puntigliose e precise. In fondo, la politica è ovunque
Piano piano, però, la passione per le barche ha soppiantato la cronaca di attualità politica e Maria Elisa è scivolata con grande gioia nel mondo dei cantieri, delle aziende, soprattutto di caratura internazionale. Ha iniziato a recarsi regolarmente alle fiere di settore, che negli USA sono Fort Lauderdale International Boat Show, Palm Beach Boat Show e Miami Boat Show.

Fort Laderdale Boat Show
Poi, c’è Düsseldorf, ma è “più tecnologia e accessoristica. Ci sono le fiere di Metz e Amsterdam. Quando si parla di imbarcazioni e di stile, Genova e Cannes sono dominanti in Europa. Cannes, certo, vince per allure, numerosi cantieri fanno le prime mondiali a Cannes perché puntano su una clientela alta in termini di qualità e percezione. Ora stanno prendendo piede anche Dubai, Jeddah e Shanghai”.
Il punto, però, è che per i proprietari dei super yacht l’Italia è il punto di riferimento, anche negli USA.
Se per le barche più piccole il pubblico americano predilige dinamismo e velocità, per quelle grandi il lifestyle –e soprattutto il living- sono elementi fondamentali. Un certo modo di mangiare, di vivere, di vestire, sono parte di un elemento distintivo preciso. Tante persone che acquistano barche di questo tipo vivono una parte dell’anno negli USA e la restante in giro per il Mediterraneo, si spostano in qua
A bordo
Un ricerca enorme per dare agli armatori soluzioni uniche
C’è una ricerca enorme per dare a un armatore alternative non comuni; alcuni partono da zero, lavorano a fianco del committente, per capire in che maniera una persona vive il mare, che tipo di mood vuole a bordo. E i cantieri italiani sono capaci di conciliare armonia, design e tecnica. Su barche di questa metratura ho sempre visto pezzi d’arredo importanti, opere d’arte di alto livello. Ricordo che un cliente, nella fattispecie, voleva un albero dentro lo yacht ed è stato studiato quale tipo di albero potesse risultare idoneo
Naturalmente, la parola design include elementi come la vivibilità a bordo, innestandosi su fattori tecnico-funzionali come la carena, i tipi di materiali utilizzati.
“Vero è che un super yacht inquina, ma non cosi tanto come si potrebbe pensare. In ogni caso, il tema della sostenibilità è fondante: interessante è l’aspetto delle tecnologie a bordo, anche in termini di sicurezza, pannelli, alimentazione, accessori”.

Il volto di The Boat Show
Italia fortissima per qualità e per design
Nella nautica si sperimenta, si investe nei giovani. Si creano rapporti con le università, si formano le maestranze.
L’Italia è ancora regina assoluta in tema di qualità, ha ancora cantieri nati da famiglie, dalla vocazione di persone appassionate. E non hanno perso il loro DNA originario, anche se in alcuni sono entrati investitori non italiani
uno yacht Pershing
I competitor naturalmente ci sono: ad esempio, negli ultimi anni si sono fatti strada i catamarani del Sud Africa “ma non sono all’altezza dei nostri. Negli USA vengono privilegiati il motore e la velocità. C’è un cantiere assolutamente italiano che da molti viene percepito come americano, la Pershing. In realtà fa parte del gruppo Ferretti, ma ha uno stile più anglosassone ed è molto amato negli USA”.








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