A Siena esplode il talento di James Nachtwey

Lug 15, 2026Arte ed eventi

Il Siena Awards Photo Festival  ha una potenza ineguagliabile: le foto più significative del pianeta fluttuano nell’aura medievale della città e nell’energia rarefatta del suo perimetro, fra il rosso della terra, il colore indefinito della pietra, il verde di una natura abituata all’arsura e alla purezza dell’aria.

E anche quest’anno, Siena ci lascia senza fiato. Uno dei motivi è senza dubbio James Nachtwey, americano di Syracuse, uno dei più importanti fotogiornalisti contemporanei.

La fotografia ti lascia solo davanti alla realtà, senza giudizi, con un sottile suggerimento e una profondità da esplorare in silenzio. Tanto evidente quanto ineluttabile. Nachtwey ha costruito una delle più straordinarie testimonianze visive della storia contemporanea. Anzi, potremmo definire la sua opera un manuale eccellente di storia contemporanea, dove l’occhio del fotografo diventa cartina di tornasole inesorabile.

James Nachtwey, Kabul, 1996

Le sue foto di New York dopo gli attentati dell’11 settembre hanno fatto il giro del mondo. Quella esposta al Siena Awards Photo Festival, con la croce che si staglia nell’epicentro dell’esplosione, è particolarmente significativa in questo momento storico. Senza nulla togliere alle altre: dai conflitti nei Balcani al genocidio in Ruanda, dalle carestie africane alle conseguenze dell’agente Arancio in Vietnam, fino alla sempiterna Kabul.

James Nachtwey, Rwanda, 1994

Non a caso, la retrospettiva che Siena dedica a Nightwey, presso il Centro Culturale “La Tinaia” di Sovicille, si chiamerà Witness to Our Time.

Il percorso espositivo restituisce la straordinaria capacità di James nel far emergere la resilienza e la dignità che affiorano dalla violenza dei fatti, lo spirito delle persone ignorate da tg e fogli di giornale.

Il fenicottero Bob, Jasper Doest e National Geografic

La foto non è confinata dai limiti delle parole. Spazia libera.

Può prendere un fenicottero salvato da un grave incidente e renderlo protagonista di un viaggio-simbolo sul valore della conservazione ambientale, ma non solo. Su come ogni creatura vivente possa insegnarci qualcosa.

Following Bob often led me into situations I could never have planned. One afternoon, I found myself floating beside him in the azure blue waters surrounding the island, my feet sticking out of the water while he drifted by with the calm assurance of someone entirely at home.

Al Museo di Storia Naturale di Siena, Jasper presenta MeetBob, un racconto visivo dell’equilibrio fra esseri umani e natura vissuto attraverso l’esperienza e il lavoro di Odette Doest, veterinaria, impegnata nella riabilitazione della fauna selvatica e nell’educazione ambientale. Qui, la fotografia diventa messaggero della potenza del gesto: un singolo gesto di cura diventa fattore di cambiamento basato su empatia, coesistenza, responsabilità. L’essere umano ne esce diverso, spogliato dell’arroganza, unito allo spirito delle cose. Jasper Doest è National Geographic Explorer ed è pluripremiato al World Press Photo Awards; qui conferma ulteriormente la sua capacità di esplorare il rapporto fra il mondo naturale e la società umana.

From the passenger seat, the island slides by. One of the things that struck me most while following Bob was how naturally he seemed to move through the rhythms of human life.

Segnaliamo un’altra mostra che vale la pena vedere. Anche qui, l’architttura toscana diventa elemento quasi verbale, perché diventa una finestra aperta su realtà lontane e le innesta nella nostra vita quotidiana. Il progetto Frectures – Between Two Silences usa la fotografia come “teletrasporto”, portando scene di guerra, ferite, conflitti nei varchi che si aprono fra antiche finestre, porte murate, archi. L’intero borgo si trasforma così in realtà immersiva, che ci rende tutti consapevoli al solo sguardo.

Un appuntamento da non perdere fra ottobre e novembre

A completare il programma, saranno inoltre le mostre dedicate alle immagini premiate nei tre concorsi internazionali promossi dal festival – Siena International Photo Awards, Creative Photo Awards e Drone Photo Awards.

Lo scorso anno Il Siena Awards Photo Festival  ha conferito la laurea magistrale ad honorem in Antropologia e Linguaggi dell’immagine al fotografo statunitense Steve McCurry.  Bellissimo, il dialogo che  McCurry ha instaurato con il pubblico per condurlo nel suo linguaggio visivo,tra emozioni, colori e storie di umanità. In particolare, Steve McCurry aveva approfondito il suo approccio ironico alla narrazione visiva, svelando la forza che anima le sue immagini più potenti e raccontando come la sua profonda passione per la connessione umana abbia plasmato il suo lavoro.

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