La ceramica onirica di Roberto Cambi (che piace tanto agli USA)

Ott 23, 2025Arte ed eventi

Il lampadario che Roberto Cambi ha montato a Chicago, volando oltreoceano per una giovane coppia di cultori della bellezza, è composto di oltre 50 pezzi, sfere di ceramica con oblò e fiori anarchici che si dipanano in verticale, strutturando una scultura bianca.

Ora, l’artista, scultore e pittore, italiano, maestro ceramista capace di immensa poesia e di tecnica irreprensibile, è impegnato in un altro grosso lavoro su Miami:una grandissima libreria di metallo, fatta a nicchie enormi, in cui la progettista vuole collocare alcune delle mie opere a ispirazione botanica”.

Roberto crea spesso mondi floreali, partendo dalla materia madre, l’argilla: le sfere sono uno dei soggetti preferiti. Il suo studio milanese straborda di stampi in gesso, di tutte le dimensioni: “il gesso, essendo poroso, assorbe l’acqua e fa sì che l’argilla si attacchi alle pareti. In questo modo riesco a creare elementi riproducibili, poi ci sono i pezzi unici”.

I fiori di Roberto sono diventati celeberrimi nelle serie riprodotte per Giorgetti: steli e corolle che magnificano la tecnica ad aerografo, con sfumature rubate alla natura in nuance di pervinca, azzurro, toni rossi e terrosi. Cambi è una artista a tutto tondo, padroneggia il colore con la stessa perizia della scultura. Formazione in scuola d’arte a indirizzo ceramico, a cui segue l’Accademia di Belle Arti di Bologna con specializzazione in pittura. E una passione per le fusioni di vetro, che ha praticato per lungo tempo.

La materia dà la struttura, il colore l’anima

Da Miami è piovuta la richiesta di 50 pezzi, un numero difficile da evadere entro novembre perché “siamo soggetti al tempo naturale delle cose. L’argilla deve asciugare, deve perdere l’acqua. Poi va levigata, quindi smaltata.

I tempi sono quelli della bottega, che a Roberto piacciono tanto. “Mi hanno chiesto spesso di fare l’upgrade in produzione semi industriale, che implica ingrandirsi e prendere capannoni, ma preferisco lavorare così”.

Una scultura d’arredo

Le sue opere si riconoscono a prima vista, emanano un’energia di gioia, creano mondi surreali: le lampade floreali a muro, di dimensioni miste e gli enormi steli da cui dondolano corolle, come attaccapanni per giganti, sembrano tratte dal mondo di Alice.  Le api di ceramica colorano le pareti, i  vasi strutturano flora che sembra vivente, gli ensemble circoscritti nel perimetro di un quadro danno alla ceramica un lessico quasi Dada.

Vero capolavoro, la lisca di pesce color blu Baltico che troneggia nel suo studio, appesa a piena parete in dimensioni imponenti. Surreali e oniriche, le seggioline in cui Roberto plasma la materia tanto da farla sembrare paglia, ponendo sulla superficie una nuvola Magrittiana.

La bellissima joint con Artemest

Artemest è un portale nato dall’intuizione di Ippolita Rostagno, che ha raggruppato i migliori artigiani italiani e le aziende di impronta artigianale, portando i loro prodotti all’attenzione di un pubblico alto di gamma, selezionato e attento alla bellezza, proprio negli Stati Uniti d’America. Roberto Cambi è stato uno dei primi artigiani ad aderire: “Ippolita venne da me in laboratorio, durante il primo anno di cernita di eccellenza. Vedeva che molti artigiani chiudevano ed ebbe l’intuizione di raggrupparli e portarli all’attenzione del mercato americano”. Intuizione meravigliosa, che porta sui tavoli di maestri come Roberto commesse importanti, difficili da conseguire per un professionista singolo.

Una composizione di Cambi

Non a caso, Cambi è presente nel libro che Tod’s dedica ogni due anni agli artigiani migliori d’Italia, eccellenze che tutto il mondo ricerca.

 

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